IL MIO LIBRO:

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COME TRATTARE CON GLI INGLESI AL MEGLIO

(e non solo con gli inglesi)

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La lingua inglese è ormai la lingua standard del linguaggio internazionale, della tecnologia, di internet, ecc… Il protocollo della comunicazione con gli inglesi (dovrei anzi dire con gli anglofoni) è diventato, di conseguenza, lo standard delle comunicazioni business, soprattutto se internazionali.

 

Il rapporto tra gli inglesi e gli italiani è però particolare; e, spesso, psicologicamente controverso. Diverso, da quello che gli inglesi hanno con persone di altre nazionalità; e corredato da stereotipi che hanno motivazioni storiche e attuali.

 

Alcuni di questi pregiudizi sono fondati, ma molti sono ingiustificati; e molte cose buone dell’Italia e degli italiani rimangono spesso nell’ombra.

 

In questo libro si suggerisce come gestire i pregiudizi, analizzandone anche le motivazioni storiche. Vengono anche consigliati atteggiamenti e modalità di comunicazione scritte e parlate.

 INDICE DEL LIBRO

 

PREFAZIONE

 

INTRODUZIONE

 

CAPITOLO I

I PREGIUDIZI: RICONOSCERLI E GESTIRLI

 

 

CAPITOLO II

“PROTOCOLLI” DI COMUNICAZIONE E DI COMPORTAMENTO

 

 

CAPITOLO III

NOTE LINGUISTICHE

     

 

 

 

 

PREFAZIONE

 

Ho scritto questo libro basandomi sui 45 anni della mia esperienza di lavoro e più di 75 di vita. Nei 45 anni di lavoro ho diretto otto aziende multinazionali, come Presidente, o CEO. La maggior parte costruendole da zero, e quindi imparando quasi tutti gli aspetti di vita aziendale; dalla gestione del centralino e della posta, allo sviluppo di strategie tecnologiche e di mercato, alla vendita, all’assistenza tecnica, alla finanza; e così via.

 

Per fare ciò, ho gestito le relazioni con persone di tutte le nazionalità dei cinque continenti: dipendenti, clienti e fornitori; stando sempre attento ad un certo “protocollo di comportamento”: per capire come farmi accettare e far accettare le mie idee.  Rispettando sempre le differenze culturali, e prestando, quindi, molta attenzione alle stesse;  rendendomi conto degli errori di comportamento che una differenza culturale può generare.

 

Nella mia esperienza di vita, inoltre, sono vissuto, anche per alcuni anni, in quasi tutti i paesi anglofoni esistenti, Hong Kong compreso; e ho imparato ad adattare culturalmente i miei comportamenti, anche nella vita privata.

 

Queste esperienze sono state gratificanti, e mi hanno insegnato la bellezza della diversità, quando sia accompagnata dal rispetto della persona e dei suoi costumi. Nel mondo globalizzato in cui siamo inseriti, questo atteggiamento è un obbligo per vivere e lavorare al meglio.

 

Ho usato il contenuto di questo libro per tenere  vari corsi a clienti e dirigenti delle aziende che ho diretto. 

INTRODUZIONE

 

PERCHÉ GLI INGLESI (E LA LINGUA INGLESE) ?

 

Vi chiedete perché abbia scritto un libro circa gli inglesi, e non per i francesi o per i tedeschi?

 

Prima di tutto per quattro motivi:

 

  1. Perché questa lingua è ormai la lingua standard del linguaggio internazionale, della tecnologia, di internet, ecc… E gli inglesi sono quelli che la parlano meglio.  

 

   2. In altre parole: essendo gli inglesi quelli che padroneggiano meglio la lingua standard internazionale, in un consesso internazionale, dove ovviamente si parla inglese, loro hanno una marcia in più.

 

   3. Perché lo stile, il protocollo della comunicazione con gli inglesi è diventato, di conseguenza, lo standard delle comunicazioni business (internazionali). Quindi è spesso un “protocollo” usato, nel business e nella vita, anche nella comunicazione tra non-inglesi.

   4. Perchè l'Inghilterra, nonostante la "Brexit" è ancora il primo paese di destinazione dei nostri giovani che vogliano andare a studiare, lavorare o vivere all'estero.

 

Questi sono i primi quattro motivi; ma leggete il prossimo capitolo per conoscere il motivo più culturalmente interessante.