Libro:
"5G, RISCALDAMENTO CLIMATICO, ALTA VELOCITA' "
 
COME POLITICA E MEDIA INFLUENZANO LA SCIENZA
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     I campi della comunicazione politica in generale, e degli effetti mediatici in particolare sono ampi, profondi, metodologicamente sofisticati e centrali per le scienze e le tecnologie.

 

     Essi coprono la persuasione, la definizione dell'agenda politica, la formazione degli atteggiamenti del pubblico verso il privato, la diffusione dell’opinione pubblica, il controllo delle informazioni,, la definizione dei problemi che emergono; e numerosi altri argomenti.

 

     Buoni esempi di come media e politica possano influenzare scienza e tecnologia sono dati  dai temi che riguardano i possibili danni biologici da 5G e quelli che affrontano le cause del riscaldamento climatico.

 

     Su questi temi vi sono controverse argomentazioni scientifiche che sono anche influenzate dagli atteggiamenti politici, che valutano ed assegnano finanziamenti pubblici. Su questi argomenti, non c’è consenso scientifico; e talvolta il consenso è sospetto. Infatti, ad esempio, un gran numero di scienziati nega danni biologici da 5G; ma senza aver condotto sperimentazioni. E sono spesso scienziati che hanno conflitto di interessi perchè, in qualche modo, lavorano per aziende coinvolte nella fornitura di servizi.

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INDICE

 

 

PREFAZIONE  p.9

 

INTRODUZIONE  p.11

 

 

CAPITOLO I  p.13

 

LA NON OGGETTIVITA’ DELL’OPINIONE SCIENTIFICA ODIERNA

 

  1. come viene data autorevolezza scientifica ai ricercatori: il processo di revisione tra pari (la peer review) p.14

  2. come la politica e l’essere donna ha influenzato la scienza; e come a una donna che scoprì la fissione nucleare, fu negato il premio nobel. p.19

 

 

CAPITOLO II p. 27

 

IL 5G:  SU BASI SCIENTIFICHE, UNO STUOLO DI SCIENZIATI E RICERCATORI, RITIENE CHE I RISCHI SIANO CONSIDEREVOLI PER LA SALUTE. MA LE LORO EVIDENZE NON SONO PRESE IN CONSIDERAZIONE.

 

  1. rischio tumori dal 5g. i telefoni cellulari e la tecnologia wireless non diventino il prossimo amianto!  p.29

  2. col 5g saremo irradiati anche da onde elettromagnetiche provenienti da 20.000 satelliti   p.39

  3. danni biologici da 5g: effetto termico, principio di precauzione e conflitti di interesse  p.52

  4. corsa al 5g: gara olimpica o incontro di calcetto?   p.68

  5. perché la ricerca 6g inizia prima di avere il 5g   p.75

  6. gli studi sui danni da radiazioni 5g sono stati influenzati dalle industrie  p. 80

 

CAPITOLO III  p.86

 

RISCALDAMENTO GLOBALE ED ENERGIE ALTERNATIVE

 

  1. “climategate”, il più grande scandalo scientifico della storia  p.87

  2. scienza del clima e “consenso”: come distinguere l’autorevolezza dal conflitto di interesse  p.98

  3. il riscaldamento globale non è causato dalla CO2.; cosi’ afferma un autorevole studio p.107

  4. il riscaldamento globale non è causato dagli esseri umani"afferma una sperimentazione con una rete neurale p.110

  5. riscaldamento climatico: qualcuno ci prende in giro!  p.112

  6. l’inquinamento delle auto elettriche: avremo aria pulita in cambio di acqua sporca?  p.121

  7. le auto elettriche metteranno in ginocchio la rete elettrica? p.128

 

CAPITOLO IV  p.137

 

TRENI ALTA VELOCITA’: GIOIE E DOLORI

 

  1. l’ “alta velocità” in Europa: un mosaico di inefficienza tecnica e di costi  p.138

  2. i treni ad alta velocità stanno uccidendo la rete ferroviaria europea? (riferimenti dopo il para. 4) p.148

  3. i treni ad alta velocita’ sostituiranno gli aerei? p.155

  4. il rifiuto dell’alta velocità e contro il progresso?  p.163

 

 

CAPITOLO V  p.169

 

COME POLITICA E MEDIA INFLUENZANO SCIENZA E TECNOLOGIA

 

  1. ci sono incendi di destra e incendi di sinistra?  p.171

  2. Techlash: i social media sono orientati a sinistra   p.181

  3. disturbi dei media: la apparente prossimità ideologica dei cittadini e dei giornalisti  p.187

  4. i docenti universitari sono quasi tutti di sinistra?   p.195

 

CAPITOLO VI  p.201

 

LA POLITICA CONTINUERA’ A INFLUENZARE LA SCIENZA?

 

  1. ripensare il rapporto tra politica e scienza e tra cultura e tecnologia  p.203

Entropia: il paradosso dell’ordine che è contro l’evoluzione p.206

*****

Qui di seguito vi allego il primo capitolo del libro: in esso vi rendete conto delle modalità attuali di validazione dei lavori scientifici

CAPITOLO I

 

LA NON OGGETTIVITA’ DELL’OPINIONE SCIENTIFICA ODIERNA

 

QUALSIASI INFORMAZIONE TECNICO-SCIENTIFICA RELATIVA ALLE CONDIZIONI FUTURE DEI SISTEMI NATURALI E SOCIALI PRESENTA INCERTEZZE DI CUI I CITTADINI DOVREBBERO ESSERE CONSAPEVOLI. ALCUNE DELLE PRINCIPALI FONTI DI INCERTEZZA (AD ESEMPIO) RELATIVE AGLI IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL'ADATTAMENTO INCLUDONO (EEA 2017) I FATTI SEGUENTI:

 

  1. Errori di misurazione derivanti da strumenti di osservazione imperfetti 

   2. Errori di aggregazione derivanti da una copertura di dati temporali e/o spaziali incompleta;

   3. Variabilità naturale risultante da processi naturali imprevedibili 

   4. Limitazioni del modello derivanti dalla risoluzione limitata dei modelli, una comprensione incompleta dei singoli componenti del sistema Terra. una comprensione incompleta del sistema ambientale o sociale in esame .

   5. Lo sviluppo futuro di fattori socioeconomici, demografici, tecnologici e ambientali.

   6.I futuri cambiamenti nelle preferenze sociali e nelle priorità.  

 

 

  1. COME VIENE DATA AUTOREVOLEZZA SCIENTIFICA AI RICERCATORI: IL PROCESSO DI REVISIONE TRA PARI (LA PEER REVIEW)

 

 La scienza odierna valida le proprie teorie a mezzo di processi di “condivisione”. In un successivo paragrafo (“Scienza del clima e consenso”, Cap.III-para 2.) approfondirò meglio alcune conseguenze negative dei processi di “condivisione” nella Scienza. In questo paragrafo illustro, invece, in maniera puramente tecnica, un esempio di questi processi. Desidero comunque, qui, introdurre però il concetto di un doveroso pensiero di sorpresa di fronte a una “Scienza che si esprime per condivisioni”.  Parrebbe infatti, in linea di principio, che questo processo rappresenti  un certo rinunciare, da parte della Scienza, ad esprimere dati  oggettivi.  Quasi una ricerca da parte dello scienziato, di chiedere conferma di essere nel giusto. Come a voler dire:” siamo in tanti a pensarla così, quindi questa mia opinione deve essere vera”. Siamo consci che, Galilei, quando osò condividere le sue opinioni con la comunità scientifica dell’epoca fu minacciato di morte se non avesse abiurato: eppure, nonostante le critiche possibili, il processo di condivisione è comunque considerato il più valido e rigoroso per la validazione di teorie scientifiche.

 

Oggi è proprio così: i processi di comunicazione e approvazione di dati sperimentali, o opinioni scientifiche, per poter essere considerati autorevoli, sono di norma pubblicati su riviste scientifiche; e, prima di essere pubblicati, devono essere sottoposti ad un processo di critica accurata, che coinvolge parte (e spesso gran parte) della comunità scientifica interessata. Ovviamente ci sono dei vantaggi nell’uso di questo processo.

 

Questo processo viene comunemente denominato PEER REVIEW; tradotto in italiano in REVISIONE TRA PARI.

 

In seguito, nel para. 2. del Cap.III, mi soffermerò a valutare alcuni aspetti di questo processo di revisione; considerando come, talvolta, esso possa essere manipolato per scopi non puramente scientifici.

 

Qui di seguito, illustro sommariamente le fasi di un esempio di questo processo, per mostrare quanto complesso esso sia; e suggestivo di affidabilità, vista la rigorosità con cui, in linea di principio, viene applicato. Peccato che sia gestito da esseri umani, che, come sappiamo, non sono indenni da “imperfezioni”.

 

Il processo di una rivista scientifica che ho preso in esame si suddivide in varie fasi:

 

Presentazione del manoscritto originale e incarico di redazione

 

I manoscritti originali sono inviati elettronicamente e assegnati a un coeditore che copre le aree tematiche pertinenti della rivista scientifica.

 

Revisione dell'accesso

 

Al coeditore viene chiesto di valutare se il manoscritto rientri nell'ambito di applicazione della rivista e se soddisfi una qualità scientifica di base. Se necessario, i coeditori possono chiedere supporto ad arbitri indipendenti di loro scelta. Possono suggerire anche correzioni tecniche (errori di battitura, chiarimento dei dati, grafici ecc.). Ulteriori richieste di revisione dei contenuti scientifici non sono consentite in questa fase del processo di revisione, ma verranno ad essere espresse nella discussione interattiva che segue.

 

Correzioni tecniche

 

Gli autori hanno l'opportunità di eseguire correzioni tecniche, che possono essere riviste dal coeditore per verificare le correzioni richieste e prevenire ulteriori revisioni, che non sono consentite in questa fase.

 

Discussione aperta (8 settimane circa). E’ il cuore del processo.

 

Dopo l'accettazione del manoscritto per la revisione pubblica tra pari, esso appare come documento di discussione. La fase di discussione rappresenta un'opportunità unica per tutti gli interessati, per impegnarsi in un processo riflessivo iterativo e di sviluppo dei concetti esposti. Durante questa fase, commenti interattivi vengono esposti e pubblicati da arbitri designati e da tutti i membri interessati della comunità scientifica. Tutti i partecipanti sono incoraggiati a stimolare ulteriori opinioni, o, semplicemente, a difendere la propria posizione. Questo processo di ottimizzazione viene offerto per massimizzare l'impatto dell'articolo. Normalmente, ogni documento di discussione riceve almeno due commenti di arbitri. Gli autori sono invitati a svolgere un ruolo attivo nel dibattito, pubblicando i loro commenti come risposta ai commenti degli arbitri e a quelli della comunità scientifica; in maniera rapida, al fine di stimolare ulteriori discussioni da parte degli scienziati interessati.

 

Risposta finale

 

Dopo la discussione aperta, gli autori dovrebbero pubblicare una risposta a tutti i commenti entro circa 4 settimane; nel caso in cui non lo abbiano fatto durante la discussione aperta. Il co-editore può anche pubblicare ulteriori suoi commenti o raccomandazioni. Normalmente, tuttavia, le raccomandazioni e le decisioni editoriali formali devono essere prese solo dopo che gli autori hanno avuto l'opportunità di rispondere a tutti i commenti; se ne hanno bisogno, possono richiedere una consulenza editoriale prima di rispondere.

 

Presentazione del manoscritto revisionato

 

La presentazione di un manoscritto revisionato secondo il processo illustrato, è prevista solo se gli autori hanno affrontato in modo soddisfacente tutti i commenti e se il manoscritto rivisto soddisfa gli standard di qualità della rivista. In caso di dubbio, gli autori devono consultare il coeditore (se ad esempio nutrono dubbi circa la presentazione del manoscritto revisionato).

 

Completamento della revisione tra pari

 

Dopo la revisione tra pari e la discussione pubblica interattiva, l’editore può ancora accettare o rifiutare la pubblicazione del manoscritto revisionato; allo scopo può di nuovo consultare gli arbitri: come durante il completamento del processo di revisione tra pari. Se necessario, possono essere richieste ulteriori revisioni fino al raggiungimento di una decisione finale in merito all'accettazione, o al rifiuto.

 

Pubblicazione del documento finale rivisto

 

In caso di accettazione, il documento finale viene pubblicato in maniera cartacea e/o sul sito web della rivista. Assieme al manoscritto vengono inoltre pubblicati tutti i rapporti e commenti degli arbitri e dei coeditori, le risposte degli autori, nonché le diverse versioni manoscritte del completamento della revisione tra pari. Tutte le pubblicazioni (documento di discussione, commenti interattivi, documento finale rivisto) sono archiviate in modo permanente e rimangono accessibili al pubblico via Internet; e anche i documenti finali revisionati sono disponibili come copie stampate oppure elettroniche.

 

Anche dopo la pubblicazione é incoraggiata la presentazione di commenti e risposte che continuino la discussione dell’articolo; anche oltre i limiti della discussione interattiva, che ha portato alla pubblicazione. Tali commenti sono essi stessi sottoposti a peer review e pubblicazione, con lo stesso processo sopra descritto: dopo la pubblicazione dell’articolo, possono anche essere essi stessi pubblicati se sufficientemente sostanziali.

 

Se un manoscritto non è accettato per la pubblicazione, gli autori hanno poi diverse opzioni per ricorrere contro la decisione.

 

E’ da notarsi che, assieme al testo dell’autore, in genere, vengono anche pubblicati i commenti di autori, arbitri, coeditore e comunità scientifica.

 

Tutti i commenti sono citabili, impaginati e archiviati.

 

Vi ho mostrato un esempio di panoramica su come la comunità scientifica attribuisce di norma autorevolezza agli scienziati. E sulla base di questa autorevolezza, si concedono finanziamenti, cattedre, posizioni di vertice in aziende pubbliche, e così via.

 
Libro:
"RISCALDAMENTO CLIMATICO E VERITA' SCIENTIFICHE"
Le "fake news" su CO2 killer dell'umanità e le auto elettriche che la salveranno
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      La storia del tema del riscaldamento climatico è costellata da scandali scientifici, conflitti di interesse delle industrie ed ingerenze politiche nella scienza.

 

      La scienza italiana si è spesso trovata invischiata in controversie politiche. Dopo l'unificazione del Paese nel 1861, negli ultimi due decenni dell'Ottocento e nel primo decennio del Novecento, gli scienziati italiani hanno partecipato attivamente ai dibattiti politici su come migliorare e integrare i frammenti della società, cultura, economia, salute e così via. Ma fin dall'inizio, hanno talvolta confuso le battaglie politiche con il loro status professionale e/o disaccordi scientifici.

 

      I politici, gli intellettuali influenti, e i lobbisti, si oppongono spesso alla ricerca e all'innovazione per vari motivi, che approfondiremo in seguito: piuttosto che confrontarsi direttamente con le prove scientifiche, cercano di mantenere un alto grado di controllo politico sulla ricerca scientifica e sulle sue applicazioni. Di conseguenza, la validità delle prove scientifiche diventa talvolta facoltativa, e il suo uso arbitrario nelle discussioni pubbliche e politiche. Ma questo non è un fenomeno solo italiano.

 

     Ad alimentare la voglia di diffondere informazioni catastrofiche e scientificamente non provate c’è la questione dei finanziamenti:  oggi qualsiasi iniziativa, studio o ricerca che abbia come tema il Global Warming ottiene facilmente risorse finanziarie, mentre ricerche che attirano di meno i capitali, come la fame nel mondo, più utili all’umanità, sono trascurate.

 

     E i media ?

 

     Dato l'enorme potere dei media di stabilire l'ordine del giorno per la discussione pubblica, le prospettive ideologiche, politiche e partitiche di coloro che possiedono i mezzi di comunicazione hanno una notevole importanza per la natura della democrazia e della politica pubblica anche per il tema dei cambiamenti climatici. La capacità, poi, dei media di influenzare potentemente la nostra conversazione nazionale suggerisce, oggi, anche profonde implicazioni dei “social media”, soprattutto nel coinvolgimento su "fake news" che riguardano il riscaldamento globale.

INDICE

 

 
PREFAZIONE …….……8
 
INTRODUZIONE  ……..10

 

 
CAPITOLO I 

 

LA NON OGGETTIVITA’ DELL’OPINIONE SCIENTIFICA ODIERNA

 

  1. come viene data autorevolezza scientifica ai ricercatori: il processo di revisione tra pari (la peer review) ……………….13

 

 

CAPITOLO II

 

RISCALDAMENTO GLOBALE ED ENERGIE ALTERNATIVE

 

  1. “climategate”, il più grande scandalo scientifico della storia  p…………………19

  2. scienza del clima e “consenso”: come distinguere l’autorevolezza dal conflitto di interesse  p.30

  3. il riscaldamento globale non è causato dalla CO2.; cosi’ afferma un autorevole studio p.39

  4. il riscaldamento globale non è causato dagli esseri umani" afferma una sperimentazione con una rete neurale ………………….42

  5. riscaldamento climatico: qualcuno ci prende in giro!  …………………………..44

 

CAPITOLO III
 

LE AUTO ELETTRICHE SALVERANNO IL MONDO?

 

  1. I problemi delle auto elettriche, i pareri degli esperti…………………………….………54

  2. l’inquinamento delle auto elettriche: avremo aria pulita in cambio di acqua sporca? ………………………………………..…..68

  3. le auto elettriche metteranno in ginocchio la rete elettrica? …………………………………..75

 
CAPITOLO IV
 

COME POLITICA E MEDIA INFLUENZANO SCIENZA E TECNOLOGIA

 

  1. ci sono incendi di destra e incendi di sinistra?..86.

  2. Techlash: i social media sono orientati a sinistra ..96

  3. disturbi dei media: la apparente prossimità ideologica dei cittadini e dei giornalisti …….101

  4. i docenti universitari sono quasi tutti di sinistra?109.

 

 

CAPITOLO V

 

LA POLITICA CONTINUERA’ AD INFLUENZARE LA SCIENZA E LA TECNOLOGIA?

 

  1. ripensare il rapporto tra politica e scienza e tra cultura e tecnologia  ………………………117

*****

 

QUI DI SEGUITO VI ALLEGO UNA PARTE DEL SECONDO CAPITOLO DEL LIBRO. IN ESSO SI NARRA DEL "CLIMATEGATE";  CONSIDERATOIL PIU' GRANDE SCANDALO SCIENTIFICO DELLA STORIA.

 

 

 

CAPITOLO II

 

RISCALDAMENTO GLOBALE ED ENERGIE ALTERNATIVE

 

 

Un grande numero di scienziati ritiene che il cambiamento climatico sia guidato quasi interamente dall'aumento di anidride carbonica e da altre emissioni prodotte dall'uomo nell'atmosfera. Un grande numero, ma non tutti: nel marzo 2018 il capo della US Environmental Protection Agency (EPA) affermò che l'anidride carbonica non è la causa principale del cambiamento climatico; e che c’è comunque grande disaccordo sulla questione, in quanto la misurazione dell'impatto umano sul clima é "molto impegnativa”. Molti altri scienziati, sulla base di ricerche condotte con rigoroso metodo scientifico, affermano che il riscaldamento climatico non è di “natura antropogenica” e non è causato dalla CO2. Illustro in questo capitolo due di queste ricerche. Il tema è stato, ed è, anche politicamente combattuto e ha dato luogo ad un famoso scandalo.

In “epoca Covid”, mentre i paesi cercano di contenere la diffusione virale limitando i viaggi e l'interazione sociale, le città hanno registrato minimi storici nei livelli di inquinamento atmosferico e i ricercatori stanno segnalando il calo più netto delle emissioni di gas serra dall'inizio delle registrazioni.  In paesi europei come Regno Unito, Spagna e Italia, dove restano chiusi uffici, fabbriche, bar, ristoranti e teatri, il consumo di energia è diminuito in media del 10%.  Questo fattore farà rivedere molte delle strategie sulla produzione di energia.

 

 

  1. “CLIMATEGATE”, IL PIÙ GRANDE SCANDALO SCIENTIFICO DELLA STORIA

 

Come introduzione a questo capitolo, racconto, in questo paragrafo, la storia di quello che è considerato il più grande scandalo scientifico della storia. Le email trapelate nel 2009 da uno dei più importanti centri di ricerca sul clima, crearono infatti un enorme scandalo, relativo a presunta manipolazioni di dati. Che fosse un imbroglio scientifico non è tuttora chiarissimo; sta di fatto che la natura antropica del riscaldamento climatico, anche se oggi è scientificamente molto contestata, forma tuttora la base dei movimenti politico-sociali che combattono la CO2.

 

 Climategate è la denominazione assegnata dai media alla controversia sulle e-mail della Climate Research Unit (CRU) ed è iniziata nel novembre 2009 con la pubblicazione ”illegale” di documenti della CRU che erano presso l'Università dell'Anglia Orientale in Inghilterra, e si riferisce a presunte manipolazioni di dati commesse dai alcuni ricercatori per attribuire un maggior peso alle attività umane negli attuali cambiamenti climatici.

 

Fu un grande scandalo: a metà 2009, una settimana dopo che il giornalista James Delingpole , del Telegraph , aveva coniato il termine "Climategate" per descrivere lo scandalo, Google mostrava che la parola appariva su Internet più di nove milioni di volte.

 

Vi riferisco l’articolo dell’epoca del “The Telegraph”.

 

“In tutto questo ammasso di copertura elettronica, si è perso il concetto che gli autori dello scandalo non sono un vecchio gruppo di accademici di secondo piano; ma si tratta di un discreto numero di scienziati che sono stati e sono i più influenti nel guidare l'allarme mondiale sul riscaldamento globale, attraverso il CRU, e nel Gruppo Intergovernativo, delle Nazioni Unite, di esperti sui Cambiamenti Climatici (IPCC)”.

 

Il professor Philip Jones, direttore della CRU, era responsabile delle due serie di dati chiave utilizzate dall'IPCC per redigere i suoi rapporti; le sue registrazioni di temperature globali venivano ad essere il più importante dei quattro insiemi di dati di temperature riguardanti le previsioni che il mondo si scalderà a livelli catastrofici, a causa della CO2 generata dall’uomo, a meno che non vengano spesi trilioni di dollari per evitarlo.

 

Il dottor Jones era anche una parte chiave del gruppo di scienziati americani e britannici responsabili della promozione di quell'immagine delle temperature trasmessa dal grafico definito "bastone da hockey" (v. figura sotto) di Michael Mann che 10 anni fa cercava di dimostrare che, dopo 1.000 anni di declino, le temperature globali hanno recentemente raggiunto il livello più alto nella storia registrata.

CHE POLITICA E MEDIA NON INFLUENZINO LA SCIENZA