EPIGENETICA

E NUTRIZIONE 

 

La scienza per vivere a lungo; sani e mangiando bene

PREFAZIONE

Ognuno di noi ha l’opportunità di modificare la propria espressione genica e di cambiare il destino riguardante la propria salute.

 

INTRODUZIONE

 

 L’esplosivo aumento di diabete, obesità, ipertensione, malattia di Alzheimer e altre patologie degenerative, non è una manifestazione di qualche cambiamento improvviso nella nostra genetica.  Allora, che cosa è cambiato?  A quanto sembra, il concetto che il nostro DNA rappresenti un codice fisso e immutabile viene oggi considerato scientificamente antiquato.   È quanto ci dice la scienza dell’epigenetica, che fornisce una nuova prospettiva sulla comprensione delle dilaganti problematiche di salute che caratterizzano il mondo di oggi. E ci insegna come curarle. 

 

CAPITOLO I

Il cibo come esposizione del corpo all’ambiente: l'epigenetica nutrizionale

 

  1. Epigenetica nutrizionale e ambiente

  2. Il metabolismo del diciannovesimo secolo e lo stato sociale

  3. Il cibo genera un imprinting sociale

  4. La “molecolarizzazione” della nutrizione

  5. Epigenetica e Alimentazione Epigenetica Nutrizionale o Nutriepigenomica

 

CAPITOLO II

Come le modifiche epigenetiche indotte dai nutrienti, nelle prime fasi della vita, causano l'alterazione metabolica nell'età adulta.

 

  1. Le malattie metaboliche croniche

  2. Le malattie degli adulti causate dalla nutrizione della madre in gravidanza

CAPITOLO III

epigenetica nutrizionale;

le proprietà di alcuni nutrienti

 

  1. Acido folico, folati e vitamina B12

  2. Germogli di broccoli e aglio  

  3. Curcuma

  4. Resveratrolo

  5. Tè e caffè

  6. Riso pigmentato (nero, rosso, marrone…)

  7. I benefici epigenetici dei mirtilli 

  8. Effetti benefici dello zenzero

  9. Effetti benefici della cannella

 

 

CAPITOLO IV

Modelli dietetici

 

  1. La dieta influenza l’epigenoma

  2. Generalità sulle diete

  3. Modelli dietetici e “dieta occidentale”

  4. I benefici della dieta mediterranea

  5. La Dieta Chetogenica

 

CAPITOLO V

la dieta mediterranea

 

  1. Cos’è la dieta mediterranea

  2. I punti cardine della dieta mediterranea e quali sono gli alimenti che la caratterizzano

  3. La storia della dieta mediterranea

  4. Dieta mediterranea e tumori

  5. Dieta mediterranea e malattie cardiovascolari

  6. La dieta mediterranea contro il declino cognitivo

  7. Dieta mediterranea: la piramide alimentare

  8. Esempi di dieta mediterranea: un modello di menù

  9. Consigli generali di dieta

 

CAPITOLO VI

La ricerca presente e futura

 

  1. La ricerca internazionale

  2. I centri di ricerca

  3. In Italia

 

POSTFAZIONE

 

 

BIBLIOGRAFIA    

DESCRIZIONE DELL'EPIGENETICA

Ognuno di noi ha l’opportunità di modificare la propria espressione genica e di cambiare il destino riguardante la propria salute. Le nostre abitudini, la nostra dieta, l’inquinamento,  e il nostro stile di vita in genere, alterano il nostro DNA, e causano patologie; come tumori, diabete, patologie neurologiche e cardiovascolari; invecchiamento precoce..

 

La buona notizia, infatti, è che alcune di queste alterazioni, oggi, sappiamo che possono essere reversibili. La cattiva notizia è che possono essere trasmesse non solo ai figli, ma anche a nipoti e pronipoti. Mentre anche una buona struttura muscolare e neurologica, ed anche un atteggiamento mentale, ad esempio, possono pure essere trasmesse agli eredi, per varie generazioni.

 

L’epigenetica ha cercato di studiare da anni questi aspetti; ma è solo ultimamente che, con l’avvento della sequenziamento del DNA per mezzo di supercomputer, è stata in grado di isolare molti di questi problemi genetici, di produrre farmaci ad-hoc, e di aiutarci con consigli circa lo stile di vita e la nutrizione.

 

Quella dell’epigenetica è una visione rigorosamente  scientifica, non la promessa di maghi; al termine del libro fornisco circa trenta pagine di bibliografia autorevole; le considero importanti perché, a chi lo desideri, dà la possibilità di approfondire i temi descritti. Elenco anche alcuni centri di ricerca che studiano l’argomento dal 2015.

 

Il libro, anche se scritto in maniera divulgativa, è pertanto, il più possibile, rigoroso dal punto di vista scientifico.

 La Scienza dell’Epigenetica.

 

Ci è stato dato un dono quasi perfetto che è in gestazione da milioni di anni: il nostro DNA, il codice della vita, che viene raffinato e perfezionato da innumerevoli generazioni per fornirci la salute ottimale, la funzionalità e la longevità.

 

Eppure, nell’ultima metà dell’1% della storia umana, noi, come specie, stiamo sperimentando una drammatica sfida alla nostra capacità di evitare la malattia.

 

L’esplosivo aumento di diabete, obesità, ipertensione, malattia di Alzheimer e altre patologie degenerative, non è una manifestazione di qualche cambiamento improvviso nella nostra genetica. Infatti i genetisti farebbero davvero fatica a identificare una qualsiasi mutazione significativa nel genoma umano rispetto a quello di 20.000 anni fa.

 

Allora, che cosa è cambiato? Se il progetto genetico che codifica salute e longevità è sempre lo stesso, quali fattori hanno corrotto il messaggio di questo codice apparentemente immutabile?

 

A quanto sembra, il concetto che il nostro DNA rappresenti un codice fisso e immutabile viene oggi considerato scientificamente antiquato. Quello che siamo arrivati a comprendere è che il nostro codice genetico è in realtà molto dinamico. Gli stessi geni, che si ritenevano serrati in una teca di vetro, sono ora visti in continuo mutare, in risposta alle innumerevoli influenze ambientali.

 

È questa la scienza dell’epigenetica, che rivela non solo un nuovo modo di concettualizzare il comportamento dei nostri geni, ma, cosa più importante, fornisce anche una nuova prospettiva sulla comprensione delle dilaganti problematiche di salute che caratterizzano il mondo moderno.  

 

All’inizio dell’Ottocento, il naturalista Jean-Baptiste Lamarck pubblicò la sua teoria evoluzionistica. Egli sosteneva che tutti gli esseri viventi potessero evolvere, ma non riuscì a fornire una spiegazione convincente dei processi evolutivi. Ipotizzò che gli adattamenti all’ambiente, acquisiti in vita mediante l’uso e il disuso delle parti del corpo, fossero trasmessi alla prole. Le giraffe avrebbero quindi sviluppato lunghi colli sforzandosi di arrivare alle foglie più alte. Per molto tempo la sua teoria non venne presa inconsiderazione in quanto ritenuta impossibile (per esempio, i figli di un maratoneta non nasceranno mai con una muscolatura già sviluppata simile a quella paterna).

 

LAMARCK VS DARWIN

 

Nel 1859, Charles Darwin pubblicò “L’origine delle specie”, opera in cui espose la sua teoria evoluzionistica basata sulla selezione naturale: solo gli individui dotati di caratteristiche più vantaggiose nella lotta per l'esistenza sopravvivono e si riproducono. Secondo lui la prima giraffa dal collo lungo nacque così “per caso” e quel vantaggio sarebbe stato trasmesso alle generazioni successive. Anche oggi questa è la teoria ritenuta abbastanza corretta, sostenuta anche dalla scoperta delle mutazioni genetiche.

 

LA “RIVINCITA” DI LAMARCK

 

É possibile, però, che l’epigenoma subisca modifiche a causa di alcuni fattori come l’ambiente e l’alimentazione: numerosi studi condotti sull’uomo e su altri mammiferi sostengono oggi che alcuni cambiamenti acquisiti vengono trasmessi a figli e nipoti. Anche l’ereditarietà potrebbe quindi avere un ruolo nell’evoluzione delle specie. Grazie all’epigenetica, la teoria di Lamarck è stata quindi rivalutata: essa sembra infatti confermare la teoria di Lamarck, poiché i segni epigenetici acquisiti sono trasmessi alle cellule figlie.

 

 La ricerca epigenetica ci svela quindi che le nostre scelte, relative al modo di vivere (il cibo che mangiamo, gli integratori che prendiamo, l’esercizio fisico che facciamo e perfino il contenuto emotivo delle nostre esperienze quotidiane) sono elementi coinvolti nell’orchestrazione delle reazioni chimiche che attivano o disattivano parti del nostro genoma; e  che codificheranno esiti pericolosi per la salute spianando la strada a una patologia, o creeranno un ambiente interno favorevole alla longevità e alla resistenza alle malattie.

 

Ecco quindi il dono di questa nuova comprensione dei geni e della loro espressione. Ma il profondo vantaggio di questo nuovo paradigma sta nella rivelazione che ognuno di noi ha l’opportunità di modificare la propria espressione genica e di cambiare il destino riguardante la propria salute. Nel male, ma anche nel bene.

 

 Nelle pagine di questo libro, in un certo senso, sono quindi elencate le possibilità di riscrivere la nostra storia per quanto concerne la salute futura.

 

Stando ben attenti alle informazioni presentate, potremo comprendere come influenzare positivamente l’espressione del nostro DNA per migliorare e conservare la salute e per allungare la vita.

 

E che si tratti di modificare la dieta, riaccogliendo i grassi alla nostra tavola, o di prendere più sole, o di dedicare più tempo al sonno, o perfino di impegnarsi ad andare a piedi nudi di tanto in tanto; ogni raccomandazione è studiata per ristabilire la comunicazione con il nostro dono più prezioso: il codice genetico; con l’obiettivo del miglioramento della vita.

 

L'epigenetica è considerata quindi da molti la "nuova genetica" a causa della schiacciante evidenza del contributo di fattori non genetici come l'alimentazione, l'ambiente e l'esposizione chimica, all'espressione genica.

 

Gli effetti dell'epigenetica sono quindi vasti, compresa la rigenerazione di tessuti/organi, l'inattivazione del cromosoma X e la differenziazione delle cellule staminali, l'imprinting genomico e l'invecchiamento.

 

Le aberrazioni epigenetiche sono oggi già trattate, come vedremo, con interventi farmacologici e clinici, e molte nuove terapie epigenetiche per il cancro, i disturbi immunitari, i disturbi neurologici e metabolici e malattie dell'imprinting sono all'orizzonte. Ma la migliore cura, e prevenzione, vedremo, risiede nell’adottare il giusto stile di vita

 

Questo libro presenta le opinioni più aggiornate di leader nel campo dell'epigenetica; e fornisce una visione ampia e moderna di questo argomento importante e in evoluzione. 

POSTFAZIONE

La nutrizione come esposizione ambientale epigenetica: i messaggi da ricordare

 

  1. La nutrizione, in particolare la dieta materna i modelli dietetici, e gli inquinanti chimici, sono  importanti fattori ambientali che hanno un impatto sulla salute umana.

  2. Questi fattori hanno un impatto diretto sull'individuo contribuendo alla patogenesi di molte malattie, non ultimo il cancro.

  3. Inoltre, questi fattori probabilmente abbracciano le generazioni attraverso la trasmissione epigenetica, rendendoli un importante problema di salute pubblica globale, non solo per l'individuo, ma anche per le generazioni future e per la società.

  4. La comprensione dei meccanismi molecolari e dei percorsi di segnalazione coinvolti nell'epigenetica ambientale apre la strada sia alla salute pubblica, che a interventi mirati per ridurre il loro impatto sulla nostra vita e sulla società.

  5. Quanto scritto in questo libro non può sostituirsi all’opera del medico, che è l’esperto più diretto; e il cui parere deve essere sempre consultato nel caso di dubbi circa patologie.